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La Carota, non solo in cucina

Chi come me ha frequentato le elementari nei favolosi anni Ottanta, probabilmente ricorderà quelle merendine tondeggianti alla carota, color arancione un po’ troppo acceso, della nota marca che invade la nostra (vostra) cucina da un trentennio. C’era chi le adorava, chi le odiava… Io le adoravo, tanto che oggi ripropongo ancora la torta alle carote per colazione.

La carota è una radice estremamente versatile, ricca di vitamina A, utilizzata non solo in cucina – vedi l’articolo sull’oleolito di carota. 

Daucus carota

Daucus carota illustrazione botanica e particolare dell’infiorescenza

Descrizione, in breve

La Carota, Daucus carota (LINN.) è una pianta erbacea biennale, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. La radice è a fittone, giallo arancio, e di forma affusolata; il fusto eretto e ramoso presenta numerose foglie verdi di aspetto variabile profondamente lacinate; i fiori, sono raccolti nella caratteristica infiorescenza ad ombrello, tutti i fiori sono bianchi, tranne quello centrale, color rubino; i frutti sono dei diacheni, contenenti i semi, piccoli, di colore grigio-bruni, piano convessi dal forte odore aromatico. La fioritura avviene da giugno ad agosto.
La Carota è una specie estremamente diffusa: cresce spontanea in tutta Europa, in parte dell’Asia e del nord-Africa, e viene coltivata in tutto il mondo – per quanto riguarda le tecniche culturali, si trovano moltissimi articoli online, io personalmente faccio riferimento al blog di un amico: gliorticelli.com.
Droga: radice e semi. La radice contiene soprattutto betacarotene (provitamina A) e carotenoidi, ma si riscontrano anche quantitativi interessanti di vitamina B1 e vitamina C, pectine, fitosteroli e acidi grassi. Dai semi si ottiene un olio essenziale composto da alfa- e beta-pinene, carotolo, daucolo, limonene, geraniolo, cariofillene, metil eugenolo, vanillina, cumarina.

Usi, proprietà e benefici

Oltre ai benefici legati all’apporto di fibre, vitamine, e minareali, i benefici della carota sono legati soprattutto all’alto contenuto di betacarotene, precursore della vitamina A, sostanza che agisce come protettrice dei tessuti epidermici e delle mucose,  contrasta l’indurimento dello strato corneo, e aiuta a combattere le infezioni.

– L’estratto oleoso della radice (l’oleolito di carota) viene largamente usato in cosmesi per il suo alto contenuto in betacarotene, fotsteroli e insaponificabili, che, operando in sinergia tra loro, svolgono un’importante azione protettrice  nei confronti delle cellule epidermiche. L’uso cosmetico dell’oleolito di carota migliora lo stato delle pelli secche e screpolate, soprattutto in inverno, quando la secrezione sebacea si fa più scarsa e quindi si riduce notevolmente l’apporto delle sostanze protettrici naturalmente contenute nel sebo. Inoltre calma il prurito ed attiva la cicatrizzazione di ferite, ulcerazioni ed ustioni.

– L’industria cosmetica utilizza anche l’estratto liofilizzato della radice, che svolge azioni collageno-simile, protettiva, idratante ed elasticizzante.

– Per uso interno la carota, cruda o cotta, assicura un buon apporto di fibre, contrasta la diarrea nei bambini e agisce sulle vie urinarie come diuretico, e alleggerendo da disturbi quali calcoli e cistiti.

– I semi della carota selvatica, in infusione, sono diuretici e carminativi, vengono quindi consigliati nelle ritenzioni urinarie e nei disturbi digestivi. In cosmesi, l’olio essenziale ricavato dai semi, si utilizza soprattutto come componente delle fragranze.

– L’industria agroalimentare utlizza gli estratti della radice di carota, ricchi di betacarotene, come colorante naturale, indicato in etichetta con la siglia E160. Sicuramente presente in grossa quantità nelle famose merendine che ricordavo all’inizio.. sperando fosse quello il colorante scelto..

ndr. un occhio molto inesperto potrebbe confondere la pianta della cicuta (Conium maculatum) con la carota selvatica, il prezzemolo e il cerfoglio, quindi è necessario essere sempre molto accorti, se si vuole provare a raccogliere da sé le piante spontanee.

Effetti collaterali, avvertenze

Un uso alimentare e cosmetico normale, della radice di carota e dei suoi estratti è praticamente privo di rischi, escludendo casi di allergie ed ipersensibilià individuali. L’abuso, è in ogni caso sconsigliabile. Per quanto riguarda l’olio essenziale, questo va usato con moderazione. Nota per le spiagnattatrici e tutti i curiosi: l’INCI in etichetta in questo caso è DAUCUS CAROTA.

Consigli pratici dalla tradizione 

Fin dai tempi antichi la carota era utilizzata per favorire l’abbronzatura e per contrastare la diarrea nei bambini. Veniva considerata un ottimo rimedio contro la gastrite: sorseggiare il sugo vegetale delle carote crude sembrava placare il dolore addominale e contrastare l’irritazione della mucosa gastrica. Già nel Medioevo se ne consigliava l’impiego nel trattamento dei calcoli renali.

in cucina:

chi più ne ha ne metta! Dalla torta alle carote, passando per la vellutata, io le adoro al forno con una nocina di burro e tanto pepe, ma anche in insalata grattugiate con un filo d’olio e limone. Data la grande richiesta (della mia editrice Choosy per scelta) presto anche la ricetta della torta di carote.

rimedi:

centrifugato di carota

centrifugato di carota

– Per migliorare l’abbronzatura si consiglia il succo vegetale di carota ottenuto da centrifuga, bevuto appena fatto, avendo l’accortezza di aggiungere qualche goccia di succo di limone per contrastare l’ossidazione delle vitamine.

– In caso di dissenteria la zuppa di carote può essere un valido aiuto: si lasciano sobbollire 500g di carote in 1 lt di acqua, si passa quindi il composto in un passaverdure in modo da ottenere una purea. ndr. in caso di dissenteria, soprattutto nei bambini è importante rivolgersi al medico in quanto la diarrea prolungata può portare ad un’importante perdita di sali minerali e liquidi.

– Come rimedio in caso di cattiva digestione: infuso di semi di carota (3g in 100 ml di acqua), i semi vanno lasciati in fusione in acqua bollente (spenta) per 10 minuti

Succhi Breuss: la carota è uno degli ingredienti di questi centrifugati, chiamati appunto Succhi Breuss dal nome dello studioso che l’ha messo a punto e consigliato come terapia contro il cancro. (ndr. Su questo argomento non ho intenzione di dilungarmi troppo, essendo estremamente delicato e controverso).

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